Corte di Cassazione

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Articolo pubblicato il: 07 Aprile 2014 ore 11:31

LA SENTENZA

Corte di Cassazione - Sezione III Civile -

Sentenza 19 Novembre 2013  /  23 Gennaio 2014 n. 1361 (Presidente Russo; Relatore Scarano)
 
Perdita della vita - risarcibilità del danno - danno evento e danno conseguenza - distinzione
 
 
 
 

Sentenza del: 23 Gennaio 2014

IL NOSTRO COMMENTO

Avv. Giuseppe Farris
 
Con la sentenza che occupa, la III Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ha radicalmente rivisitato il complesso sistema del risarcimento del danno alla persona.
Nell'articolato provvedimento, lungo 110 pagine, si supera un orientamento pacifico, tanto di legittimità quanto di merito, pure passato al vaglio della Corte Costituzionale (sentenza n. 372 del 27 Ottobre 1994) e ben delineato dalla nota sentenza a Sezioni Unite, 11 Novembre 2008, n. 26973, giungendo ad affermare il principio della risarcibilità del danno da perdita della vita.
Si legge, infatti, che <<(...) la perdita della vita, bene massimo della persona, non può lasciarsi invero privo di tutela (anche) civilistica>> e ciò in forza dell'<<(...) effettivo sentire sociale nell'attuale momento storico>>.
La III Sezione supera il consolidato orientamento, ritenendo che il diritto al ristoro del danno da perdita della vita viene acquisito <<(...) dalla vittima istantaneamente al momento della lesione mortale e quindi anteriormente all'exitus>>.
Rimarrà questa pronuncia isolata ovvero la questione verrà riportata alle Sezioni Unite?
 
Avv. Giuseppe Farris, Soci fondatori